"post concluso"
non dimentichiamoci i corsivi e i grassetti.
UFFA! cp
Il post è ancora in fase di elaborazione, troppa carne al fuoco, lo pubblico per rendere partecipi i coautori e ricevere le loro indicazioni, integrazioni e/o correzioni. Ovviamente ancora devo mettere a punto qualcosina. Spero che per quanto riguarda il testo in inglese ho impostato correttamente l'impaginazione, cioè il testo originale in piccolo e successivamente la traduzione più visibile.
Il testo è per gran parte una elaborazione dalle fonti di riferimento e dalle indicazioni dei coautori, eccezion fatta del paragrafo "Il segreto di Emilio Pucci" che è personale di Giuliana Randazzo e che mi è sembrato doveroso inserire ed evidenziare in quanto esprime molto bene l'idea dello stile Pucci.
Ancora manca qualcosa.
Emilio of Capri, questo il nome con cui si diffuse il suo genio negli Stati Uniti, comincia la sua attività di disegnatore di moda nel 1947, per gioco, disegnando un capo invernale per un'amica. Questa venne immortalata a Zermatt (Svizzera) in uno scatto della fotografa Toni Frissell, reporter dell'Harper's Bazaar, riscuotendo un successo incredibile una volta pubblicata sulle pagine della nota rivista statunitense.
L'episodio lo
incoraggiò a creare vestiti da donna, aprendo la sua prima
boutique a Capri nel 1950, dove l'anno successivo prenderanno forma i pantaloni Capri.
Pioniere della moda italiana, partecipò alla prima sfilata di moda in Italia, organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Villa Torrigiani a Firenze il 12 febbraio 1951, per i compratori dei più importanti department store americani. .
Subito la sua produzione si
contraddistinse per l'uso di colori brillanti e motivi vistosi e
marcati, che tanto influenzarono la moda di quei decenni.
Gli anni 60 furono di inarrestabile ascesa per popolarità e creatività. L'avvento del nuovo decennio segnò il passaggio dallo stile Fashion del '50, ad una nuova moda, fatta di colori e tessuti stampati, liberamente ispirata alla Pop Art e alla Op Art, che scatenò la Puccimania.
Gina Lollobrigida indossa Pucci, collezione Vivara, 1968
"Pucci è stato uno dei primi brand dotato di un logo e un pioniere della diversificazione, firmando abbigliamento sportivo, oggetti per interni e accessori. La maison Pucci ha introdotto un tipo di tessuto leggero e stampato a colori vivaci e una nuova palette nella moda femminile, ed è sempre alla ricerca di nuove tecnologie nei tessuti e nella stampa"
Vanessa FRIEDMAN, Pucci: Pucci fashion story, Taschen Books, Colonia 2011
Campionario Stampe di Pucci da TASCHEN.COM http://www.taschen.com/pages/en/catalogue/fashion/all/00372/facts.emilio_pucci.htm
Gli inconfondibili tessuti stampati, accompagnati da accessori coordinati e in alcuni casi persino da gioielli con cristalli Swaroski, tornarono in auge sul finire del secolo scorso.
Emilio Pucci, Collana Festone, Produzione Coppola & Toppo per D.Swaroski & Co. 1964
il flacone di Vivara Parfum riprende un brevetto di Pucci del 1950.
Emilio Pucci, Vivara Parfum, Produzione Guerlain 1966 Custodia
od astuccio per flacone di profumo avente l’aspetto di uno dei
Faraglioni di Capri,
Emilio Pucci di Barsento, Firenze, 1 settembre
1950,
(Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Industria,
del
Commercio e dell’Artigianato, Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).
Intervista ad Emilio Pucci, Settimana Incom, 24 gennaio 1964 da Youtube http://youtu.be/cZyVk6AjzWI
"Noi
siamo in fondo venditori di fantasia...
...le
nostre idee non sono allo stato di idee, ma allo stato di cose fatte.
Nel
realizzare una idea, la realizzo attraverso il movimento delle
persone.
Il
nostro lavoro è fondato sull'iniziativa di ciascuno, un lavoro in
cui esprimiamo nella maniera più libera le nostre idee."
Emilio Pucci - Estratto dall'intervista "Pensiamo alle Signore", Settimana Incom, 24 gennaio 1964.Innovatore della figura femminile, proietta la donna verso la liberazione dagli abiti formali ed usuali: le veste in modo comodo, sfoggiando collant, scarpe piatte, minigonne, sperimentando colori ed inserti techno.
L’artista ha grande attenzione per la comodità, inventa il mini abito che non aveva bisogno di essere stirato per essere indossato e brevetta il tessuto Emilioform composto da shantung di seta più helanca, egli abbina questa combinazione elastica a stampe, a forme organiche di Art Nouveau, con andamento elastico e comodissima vestibilità.
Le donne di Pucci dicono no alle costrizioni dei corsetti e delle gonne scomode e ingombranti, lasciandosi travolgere dalla leggerezza dei suoi irresistibili modelli.
Morbide, sexy, le sue creazioni dalle linee fluide accompagnano dolcemente le curve naturali del corpo femminile, finalmente libero nei movimenti.
Fantasie
stilizzate, geometriche e tinte incredibilmente fresche contribuirono
alla creazione di uno stile del tutto rivoluzionario, radicale nei
confronti della moda dell'epoca.Stile
ancora oggi attualissimo, ricercato dalle donne di tutto il mondo,
accattivate dal segreto di Pucci: un inconfondibile gusto
cromatico, accompagnato da una grande qualità di disegno, unito al
forte desiderio di liberare dai rigidi schemi, la sensualità della
donna "moderna", una donna che vuole essere comoda nelle
più varie occasioni, dalle piste di sci,al lavoro come hostess in
aereo, alle passeggiate in città, senza rinunciare alla propria
femminilità.
[…]
“A
differenza di quelli concepiti dagli altri creativi più grafici e
dai francesi (decisamente più pittorici), i tessuti concepiti da
Emilio Pucci mostravano un disegno asciutto, colori puri entro
contorni netti e taglienti che non indugiavano in sfumature e
apparivano quasi altrettanti smalti champ
levé. Gli
abiti di Pucci si riconoscevano da lontano; erano fortemente
“identificabili” e identificanti. Nella loro forte e ariosa
modernità, tutti i prodotti Pucci avevano pur sempre il sapore della
“sartoria” di grande eleganza e perciò il nome “Emilio”, che
appariva con insistenza scritto tra le campiture vivamente colorate
dei disegni dei suoi tessuti, colpiva un po’ tutti: oggi possiamo
dire che l’idea era tanto moderna da apparire stravagante per la
curiosa spregiudicatezza.” […]
“ha spostato decisamente in avanti
certi consolidati equilibri del comportamento comune e perciò ha
contribuito piuttosto alla formazione e al consolidamento di
quell’articolato, multiforme e creativo italian
style
entro il quale lo stesso “design italiano” si staglia.
Alessandro
UBERTAZZI, Un’idea
di modernità elegante, relazione alla conferenza Emilio Pucci; un
fashion designer alla ricerca della qualità,
conferenza tenuta presso il CdL in Disegno Industriale della Facoltà di
Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, Cadenzano, 9
novembre 2004, citato e trascritto in: Elisabetta
BENELLI, Bellezza,
eleganza e lusso. Design e moda nel pensiero di Alberto Ubertazzi,
ediz. Alinea, Firenze 2009, 1° ediz., pag. 53.Dal 1961 cominciò a porre la propria firma su diverse serie di prodotti non di abbigliamento.
Il marchio tedesco Rosenthal gli commissiona il design di una linea di vasi e accessori per la casa in ceramica, con colori e disegni dall'effetto luminoso.
Emilio Pucci, Lichterfelde Coffee Set, produzione Rosenthal 1961
Emilio Pucci, Studio Flower Set, produzione Rosenthal 1961
Emilio Pucci, Vivara Vase, produzione Rosenthal 1965
Dal 1965 crea una propria linea di biancheria e prodotti per la casa, prodotta da Springmaid, dove appare evidente lo stile Pucci dei colori e delle stampe e quasi un anticipo di quello che sarà, qualche anno dopo, l'uso dei colori nella produzione dei tappeti.
Emilio Pucci, Olive-Multi Cotton Beach Towel, produzione Springmaid 1965 da:STYLEBOP.com http://www.stylebop.com/de/designers/lingerie/151536-emilio-pucci-beachwear.html
Emilio Pucci, Hand Towel, produzione Springmaid 1965 da ETSY.com http://www.etsy.com/it/listing/157970830/anni-60-anni-70-emilio-pucci-springmaid
Nel
1965 cura l'aggiornamento dell'immagine della Braniff International Airlines con una brillante e caleidoscopica serie di colori alla moda.
-“La
maggior parte delle hostess in aereo,
sono
vestite come se stessero viaggiando su autobus nel 1925.”-
Emilio
Pucci, tratto da un'intervista rilasciata per l'articolo: "Pucci abiti per le hostess Arline per l’età jet - La tonalità laggiù è selvaggia." in LIFE, 3
dicembre 1965, pag 76.
Di
conseguenza, Pucci, eseguì alcune spettacolari fasi correttive,
creando una divisa adatta per l’epoca, ideando una sorta di guardaroba multistrato (*), dai colori accesi e
a arricchite da un casco a bolla in plastica, oltre ad una serie di
accessori da viaggio coordinati.
I nuovi abiti, così, non apparivano sfacciatamente militari ma risultavano creati per dare un aspetto più elegante all’equipaggio e soprattutto maggiore funzionalità, infatti furono progettati non solo per aiutare le hostess a realizzare molti lavori, ma anche per aiutarle ad affrontare i cambiamenti climatici drastici cui erano sottoposte. In ogni fase del volo, dal decollo, al cocktail, alla cena e all’atterraggio, emergeva semplicemente fuori un altro strato.
Emilio Pucci, collezione Gemini IV "The Air-Strip", 1965
Per
non essere da meno la Braniff dipinse le fusoliere dei suoi aerei con
sette colori sgargianti ripresi dai colori dei tessuti.
Tratto
da : Pucci abiti per le hostess Arline per l’età jet - La tonalità laggiù è selvaggia. LIFE, 3 dicembre 1965, pp 76-77.(*) Il guardaroba multistrato era una sorta di set di abiti, indossati tutti insieme, partendo da una tutina e una tunica leggera per finire ad un cappotto reversibile che veniva indossato di un colore all'imbarco e un altro allo sbarco, la collezione fu per questo soprannominata The Air Strip. Il tutto era reso possibile dall'utilizzo di materiali leggeri, ma al contempo che garantivano un benessere termico.
Emilio Pucci, sciarpa della collezione Gemini IV "The Air-Strip", 1965
Emilio Pucci, Ports of Call, 1966
Emilio Pucci, Classic, 1968
foto da: MODCOLORS OF BARBIE http://www.modcolors.com/braniff/bn6576.html
Giunto alla fine di quel decennio di rivoluzioni e successi, Pucci realizza quelli che verranno soprannominati "dipinti da pavimento in lana" per Dandolo y Primi in Argentina.
Tappeti, prodotti in edizione limitata, in dodici differenti patterns e cinque combinazioni di colori: toni della terra, colori del gelato, colori del sole, toni della notte e spettro del rosa.
Emilio Pucci, tappeto serie Giardino, produzione Dandolo y Primi, 1969
da: LUSSUOSISSIMO http://www.lussuosissimo.com/emilio-pucci-e-timorous-beasties-tappeti-e-carta-da-parati-dautore/
Nel 1970 David Scott, Alfred Worden e James Irwin, l'equipaggio designato per la missione NASA Apollo 15, dopo aver passato al vaglio centinaia di proposte per la loro Mission Patch, contattano Emilio Pucci, ormai all'apice del successo negli Stati Uniti, che insieme a loro realizza lo stemma che allunerà il 30 luglio 1971.
Emilio Pucci, David Scott, Alfred Worden, James Irwin, Mission Patch Apollo 15, 1970
da: NASA http://www.nasa.gov/sites/default/files/images/336984main_15-lg.jpg
Link di riferimento:
Marisa CANCILLERI, L'esempio di Emilio Pucci di Barsento, magnifico Fiorentino nel Mondo, in FIORENTINI NEL MONDO, da: http://www.fiorentininelmondo.it/it/home/278-lesempio-di-emilio-pucci-di-barsento-magnifico-fiorentino-nel-mondo.html
AAVV, Giovanni Battista Giorgini, in S.A.N. del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, da: http://www.moda.san.beniculturali.it/wordpress/?protagonisti=giorgini-giovanni-battista
AAVV, Emilio Pucci, in S.A.N. del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, da: http://www.moda.san.beniculturali.it/wordpress/?percorsi=emilio-pucci-1914-1992
AAVV, Mission Patch Apollo 15, in TRANQUILLITY BASE, da: https://tranquillitybase.wordpress.com/2011/07/31/mission-patch-apollo-15/
Franca SOZZANI, Elasticizzato, in VOGUE.IT, da: http://www.vogue.it/magazine/blog-del-direttore/2012/01/6-gennaio#sthash.6hPCGw6a.dpuf
AAVV, Emilio Pucci, in PORTALE MODA ITALIANA, da: http://www.portaledellamodaitaliana.it/opencms/opencms/web/rete-storica/enti/FASHION-DESIGNER-AUTORE/E/EMILIO-PUCCI-/
Kristen LAIRD, Kris likes... Emilio Pucci in the home, in KRISTEN LAIRD DESIGN, da: http://kristenlaird.com/2010/09/20/kris-likes-emilio-pucci-in-the-home/
il tappeto di alta moda disegnato da Emilio Pucci in TAPPETI.INFO, da: http://www.tappeti.info/portale/curiosita/il-tappeto-di-alta-moda-disegnato-da-emilio-pucciFranca SOZZANI, Elasticizzato, in VOGUE.IT, da: http://www.vogue.it/magazine/blog-del-direttore/2012/01/6-gennaio#sthash.6hPCGw6a.dpuf
AAVV, Emilio Pucci, in PORTALE MODA ITALIANA, da: http://www.portaledellamodaitaliana.it/opencms/opencms/web/rete-storica/enti/FASHION-DESIGNER-AUTORE/E/EMILIO-PUCCI-/
Kristen LAIRD, Kris likes... Emilio Pucci in the home, in KRISTEN LAIRD DESIGN, da: http://kristenlaird.com/2010/09/20/kris-likes-emilio-pucci-in-the-home/
Antonino Sinicropi
Giuliana Randazzo
Andrea Luigi Stilo
Angela Santoro
Maria Rosa Marra
Maria Rita Ollio
Antonina Marguccio
Valentina Startari
Manuel Rocca
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